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Sull’emergenza xylella agire in fretta è la richiesta unanime per provare a recuperare il tempo perso.

Emergenza xylella: vertice a Roma

Pochi giorni fa si è tenuto il vertice a Roma, presso il ministero delle Politiche Agricole. La ministra Bellanova, insieme al sottosegretario Giuseppe L’Abbate, ha convocato un tavolo per discutere dell’emergenza che ha messo in ginocchio l’economia di un’intera regione e ha piagato il territorio. Pochi giorni fa si è tenuto il vertice a Roma, presso il ministero delle Politiche Agricole a cui hanno preso parte anche la Regione Puglia, Agea, il Crea e associazioni nazionali di categoria, come Copagri e Confagricoltura.

Bellanova: accelerare investimenti e ricerca

Accelerare su investimenti e ricerca sono i punti fondamentali della ministra Bellanova. Le sue dichiarazioni sono molto chiare e fanno ben sperare: “L’ordine delle priorità è netto: accelerare sugli investimenti per rilanciare le aree colpite; assicurare serietà nel contenimento; tutelare il reddito di olivicoltori, frantoi, vivaisti; garantire massima disponibilità su tutte le questioni aperte e, ultima ma non ultimo, interlocuzione costante con Bruxelles”.

Copagri: risorse economiche sul territorio

Il presidente della Copagri Franco Verrascina ha sostenuto che: “È prioritario continuare a lavorare per far sì che le risorse stanziate dal Governo per far fronte all’emergenza arrivino al più presto sul territorio e vadano a compensare le ingenti perdite in termini di mancato reddito per i tantissimi produttori colpiti. Questi fondi vanno inoltre indirizzati in maniera prioritaria alle attività legate all’espianto e al reimpianto, che interessano oltre 10 milioni di alberi”.

Coldiretti Puglia. tempo e determinazione

Per Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia: “Tempo e determinazione sono i due imperativi assoluti perché anni di errori, incertezze e scaricabarile hanno creato in provincia di Lecce il disastro colposo sotto gli occhi di tutti. Se non si interviene subito, non ci sarà scampo per agricoltori e frantoiani, destinati a cambiare lavoro”.

21 milioni d’ulivi distrutti dalla xylella

L’avanzare del batterio ha distrutto circa 21 milioni di ulivi, tra cui anche quelli monumentali. Le conseguenze economiche, produttive, occupazionali e sociali sono così vaste che risultano incalcolabili.

L’approccio della neoministra e del suo team pare più che positivo, e l’azienda Olio Febo appoggia a pieno il proposito di investire nella ricerca ed eliminare completamente qualsiasi vincolo tecnico e burocratico che impedisca agli olivicoltori di ripartire. Ci auguriamo che riguardo all’emergenza xylella, oltre ad agire in fretta, ci si affidi quanto prima a efficaci strumenti di informazione, per ufficializzare la comunicazione sull’avanzata del batterio e le misure d’emergenza.

 

Xylella, respinto il ricorso del Codacons

 

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