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Xylella, respinto il ricorso del codacons

La questione Xylella continua a essere centrale nel dibattito pugliese. Quando vediamo immagini come questa, che sia dal vivo o in fotografia o in qualche video, a tutti noi si gela il sangue. Il paesaggio pugliese sta cambiando a ritmo vertiginoso, e con esso la sua agricoltura, quindi l’economia e di conseguenza anche il tessuto sociale e le possibilità di sopravvivenza nella nostra terra. Chiaramente, in una situazione di allerta e tristezza come questa, l’opinione pubblica si spacca. E così è avvenuto per la xylella nel Salento. Hanno iniziato a esserci derive un po’ pericolose, dovute spesso a un’onda emotiva comprensibilmente incontrollabile.

Associazioni e aziende negazioniste

Sul fatto xylella si sono pronunciati un po’ tutti, tra cui un gruppo di associazioni e aziende cosiddette “negazioniste”, secondo le quali il piano della Regione per il contenimento del batterio e il decreto ministeriale del febbraio 2018, con cui l’allora ministro Martina fissava le misure fitosanitarie e le regole sull’uso dei pesticidi, non erano adatti, erano considerati troppo invasivi e comunque non efficaci.

Queste associazioni e aziende chiedevano di fermare i tagli per mettere in atto cure naturali come il metodo Scortichini, basato su rame e zinco o comunque altri tipi di cure naturali. Poi, insieme al Codacons, hanno presentato un ricorso contro Regione Puglia e Ministero delle Politiche Agricole. Il fine era ottenere l’annullamento della delibera di Giunta regionale Puglia relativa alle azioni di contrasto alla diffusione della Xylella. Alla base del ricorso il fatto che, nonostante la politica di contrasto statale e regionale, la Xylella stia avanzando incontrollata in tutta la Puglia.

Respinto il ricorso del Codacons

Un paio di giorni fa il ricorso è stato respinto dalla terza sezione del Consiglio di Stato, che ha confermato la validità delle azioni messe finora in atto dalle istituzioni contro la piaga della Xylella.

La comunicazione è stata data dal Codacons stesso.

Il comunicato del Codacons

Qua uno stralcio del comunicato di Codacons sulla sentenza pubblicata il 21/6/2019

“XYLELLA: CONSIGLIO DI STATO CONVALIDA AZIONE DI REGIONE PUGLIA E MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE”

Metodi alternativi di contrasto non sufficientemente sperimentati

La terza sezione del Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso promosso da Codacons e da uno stuolo di associazioni ambientaliste e aziende alimentari pugliesi, ha confermato la validità delle azioni messe finora in atto dalle istituzioni contro la piaga della Xylella.
[…]
Alla base del ricorso dell’associazione il fatto che, nonostante la politica di contrasto sinora messa in atto dallo Stato e dalla Regione, la Xylella continui ad avanzare sempre di più in Puglia, causando la devastazione del territorio e dell’ecosistema pugliese. Non a caso numerosi esperti ritengono sbagliata la strategia adottata dalle istituzioni, proponendo soluzioni alternative che non prevedono l’abbattimento delle piante ma la “convivenza” con il batterio, attraverso una cura che ne riduce la carica batterica.

[…]

Il Consiglio di Stato, quindi, convalida l’azione della Regione Puglia e del Ministero sul fronte della lotta alla Xylella, anche in considerazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue del 9 giugno 2016, che ha confermato il rispetto dei principi di precauzione e proporzionalità, nonché la sussistenza di un adeguato presupposto scientifico legittimante le misure adottate in Italia”.

 

Qua il comunicato di Codacons.

Qua la sentenza del Consiglio di Stato.

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